Mi candido a Sindaco di Frosinone

Perché vorrei candidarmi a Sindaco di Frosinone? E perché cominciare a dirlo già da ora e perché muoversi così presto?

Semplice: perché la politica che amo praticare è quella che agisce in modo trasparente, in maniera visibile, a viso aperto, senza infingimenti, in contatto quotidiano con le persone. Perché la Città che vorrei dovrebbe essere come la politica che pratico. Perché sono una persona onesta e non gioco secondo le logiche opache del Potere fine a se stesso. Faccio un altro gioco, anzi: un gioco “altro”

Perché sogno Frosinone come una comunità corsara, coraggiosa, libera, visibile, solidale. Senza ipocrisie.

Perché ogni sogno contiene in sé un po’ di utopia. E l’utopia è il sale di ogni sogno.

Vorrei candidarmi a Sindaco della mia e nostra Frosinone perché penso di poter dare un contributo di qualità per far emergere tutto il meglio delle risorse umane, civili e civiche dei frusinati.

Perché la politica è quella attività del cuore e della testa che ci permette di ascoltare gli altri e di rivolgerci alle persone per poter dire o scrivere come la pensiamo, come stanno davvero le cose, senza operare di nascosto, senza mai essere subdoli e per poter dire le cose fuori dai denti, senza inganno. Con rispetto per gli altri e con amore, sempre e per tutti, anche per l’avversario politico.

Mi candido fin da oggi a Sindaco di Frosinone perché, per me, anche se può apparire prematuro per alcuni, è necessario tutto il tempo che ancora manca alle prossime elezioni comunali per poter costruire un sostegno adeguato e un consenso significativo intorno ad una prospettiva di così grande rilievo, responsabilità ed importanza.

Perché, al momento, non ho un partito politico alle spalle e, quindi, ho necessità di una rete di sostenitori e di Corsari.

essere corsari

Mi sono “scoperto” in anticipo, come si dice tra i politicanti, perché non ho nulla da nascondere e, inoltre, perché il progetto che ho in mente per il tuo, mio e nostro Capoluogo ha bisogno di aria, di spazio, di pazienza, di semina, di tempo e di gradualità per prendere la forma che vorrei e che soltanto con il contributo fattivo e operativo di una squadra forte, bella, preparata e coesa può, giorno dopo giorno, comporsi e realizzarsi davvero.

Grazie, intanto, a tutti coloro che, nei giorni passati, hanno espresso il loro pieno entusiasmo o il loro sostegno per dare forza alla candidatura di un semplice cittadino frusinate che, in 25 anni di militanza politica, non è mai stato divisivo e, anzi, ha sempre unito. E, comunque, con umiltà e con competenza, sono felice di poter dire che il sottoscritto ha sempre unito e dialogato con tutti. Inoltre, con mia grande soddisfazione, posso scrivere di non aver mai, ripeto “mai”, creato indifferenza o astio o rabbia, ma sono sempre riuscito ad unire i cittadini e la classe dirigente frusinate nel dialogo e nel formulare domande comuni, anche quando hanno prodotto risposte diverse.

Ma il segno della politica corsara è proprio la diversità e l’alterità dentro il disegno di un comune destino.

 

Pier Paolo Segneri

 

La parola è la chiave della conoscenza

La parola data, la parola donata, la parola offerta, la parola ricevuta, la parola accolta.

Le parole hanno tutte una loro fragilità interiore, sono come gusci d’uovo,
con un loro significato dentro.

Ogni parola esprime diversi concetti, idee, emozioni. E ciascuna, però, ha un limite e quel limite corrisponde alla fragilità della parola. E’ questa fragilità che ne determina il senso.

La parola va scoperta, ascoltata, sentita.

In una società complessa come la nostra, sempre più basata sulla comunicazione in generale e sulla comunicazione scritta in particolare (sms, e-mail, social-network), la principale motivazione per cui scrivo è quella di cercare di offrire una risposta concreta alla nostra richiesta di senso e di significato.

 

Ecco, allora, che anni fa mi è venuta in mente un’idea: puntare sulla visione della PAROLA, considerata come la chiave per accedere alla conoscenza.

Con la parola di accesso, infatti, ogni libro si apre.

Parola è comprensione. L’intento, quindi, è quello di far capire il significato delle parole, nella forma verbale e scritta. Svelare, insomma, uno strumento fondamentale per esprimersi in modo adeguato e in ogni contesto nella nostra società, anche per conoscere se stessi. Quindi, l’uso e il significato delle parole è necessario a chiunque voglia migliorare il proprio modo personale di esprimersi, di comunicare e di scrivere.

In altre parole, la lingua italiana può davvero rappresentare un tesoro, uno scrigno, una fonte inesauribile di scoperte, di novità, di rinnovate relazioni.

Indagare le parole e i concetti aiuta a comprendere gli altri, a comunicare e interagire con il prossimo, ad accedere al sapere, a promuovere le idee che emergono nella discussione politica, a sentirsi adeguati nei più svariati contesti, ad assaporare il gusto della lettura e il piacere di ascoltare o dialogare con gli altri.

Pier Paolo Segneri