L’intelligenza artificiale

Lo scontro, oggi, è sull’essere umano del futuro: l’essere umano tecnologico o l’essere umano istintivo, aggressivo, violento, fanatico e chiuso in se stesso?

Ebbene, da sole, tutte e due queste strade sono pericolose, anche perché sono due strade tra loro speculari e si basano sul conflitto tra due modelli che rispondono a un medesimo meccanismo di azione/reazione e, perciò, finiranno per confliggere, con l’esito catastrofico – al termine dello scontro – della nascita di un ibrido tra naturale e artificiale, una sorta di “infomorfo”, una nuova creatura disumanizzata e che risulterà un innesto tra esseri umani sollecitati a dare ascolto agli istinti e alle pulsioni, cioè alla nostra parte animale, e la tecnologia dell’intelligenza artificiale. Insomma, un ircocervo.

L’ALTERITÀ

In mezzo, c’è la Generazione di Corsari. La generazione di chi sogna un salto sistemico verso la piena realizzazione dell’Uomo, cioè la nascita finalmente del genere umano, che evolve dall’attuale condizione di mera razza umana o, dall’altra parte, che si libera dalla sudditanza tecnologica e, invece, comincia a guardare al futuro con gli occhi del bambino, del fanciullino, cioè attraverso l’unità virtuosa (e non virtuale!) tra istinto-cuore-testa e quarta dimensione. Da razza umana a genere umano. Questo è il salto sistemico.

LA VISIONE CORSARA

Secondo i Corsari, quindi, tale prospettiva si potrà raggiungere elevando tutta l’umanità a un livello antropologico più alto perché raggiunto con la “rivoluzione liberale” verso quella che abbiamo definito “la società della conoscenza e dell’amore”. Quindi, per dirla in modo più semplice: attraverso la cultura, la poesia, la bellezza, la reciprocità, l’arte, il dialogo, l’incontro.

Purtroppo, al momento, esiste il rischio concreto di rimanere al livello della vecchia legge della giungla, cioè la legge del più feroce, o di finire assoggettati alle macchine. Insomma, il pericolo per noi esseri umani resta quello di cadere schiavi come non lo siamo stati mai, cioè di finire omologati, robotizzati, anaffettivi, legati con delle catene virtuali dentro una comunità edonistico-cognitiva che, nel nome dell’immortalità, farà promesse che non potrà mantenere o che, peggio, manterrà.

I CORSARI DELLA LIBERTÀ

La visione dei Corsari è quella di costruire ponti tra l’uomo e la macchina. Come? Attraverso il cuore, con la nostra parte creativa ed emotiva, con l’amore, in modo da formare un ponte tra l’istinto animale e la razionalità artificiale.

Ne parleremo ancora.

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