Una filosofia della libertà

QUALCOSA STA CAMBIANDO

Sembra che Mario Draghi sia nella corta lista delle poche personalità che il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, potrebbe nominare come senatori a vita in questo 2019. Anzi, è il primo della lista.

Sarebbe una scelta dai risvolti politici assai interessanti perché, per analogia, ricorda la nomina di Mario Monti da parte dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Qualcosa sta cambiando sul tavolo politico e parlamentare. Qualcosa comincia a cambiare dentro i Palazzi che contano. Qualcosa si muove sulla scacchiera finora dominata da Lega e Cinque Stelle. Matteo Salvini e Luigi Di Maio, infatti, in vista delle Elezioni europee, si stanno accapigliando tutti i giorni: mattina, pomeriggio e sera. Mentre di notte si spartiscono le poltrone, le prebende, il Potere fine a se stesso. E allora?

Beh… Si tratta di costruire o, almeno, immaginare il futuro, guardare avanti, sperare nel domani, non mollare e svolgere la propria parte per un avvenire migliore.

Questo è l’approccio ingenuo di noi Corsari della Libertà. Siamo idealisti, lo so bene, ma non siamo ideologizzati. Siamo Radicali perché, oggi ancor più di ieri, il pensiero liberale è davvero radicale. Di moderato e centrista vi è soltanto l’estremismo mentre essere liberali vuol dire essere radicali, cioè andare alla radice. Perciò, non si tratta di competizioni tra il centro, la destra e la sinistra, quanto – piuttosto – di Corsari e Pirati. La domanda è, quindi, una sola: Che cos’è il pensiero liberale? Semplice: è una filosofia della libertà.

L’ORIZZONTE CORSARO

La filosofia liberale è tutta protesa verso l’orizzonte, è un pensiero in movimento che può rallentare, ma non si ferma mai perché la “forza storica” della libertà è un fiume e, come tale, non va confuso con lo stagno, altrimenti sarebbe solo un’ideologismo. Certo, la memoria conta perché, nel pensiero liberale, senza memoria non c’è futuro. La tradizione conta, per un liberale, perché assicura stabilità al cammino.

Allora, se non vogliamo restare prigionieri in un eterno presente, senza passato e senza avvenire, credo che sia necessario amare la cultura, conoscere la Storia, approfondire, comprendere, ascoltare, leggere, imparare, studiare. Ecco il punto: l’analisi del presente per capire dove stiamo andando e nutrire la memoria per comprendere la nostra realtà odierna.

IL QUADRO DEL POTERE

Nel quadro politico italiano e nell’attuale assetto parlamentare, non ci sono due o tre schieramenti contrapposti o alleati, ma un solo e unico blocco di Potere trasversale, salvo piccole eccezioni che confermano la regola, un corpo unico con tre fauci perché le forze partitiche dominanti sono tre. Anzi, fingono di essere tra loro in contesa, ma hanno sottoscritto un patto. Fingono di essere tra loro alleati mentre sono tra loro contendenti, vivono una contesa permanente, eppure sono associate, sono socie nella spartizione del Potere. Come i ladri di Pisa: litigavano di giorno e rubavano insieme di notte. Infatti, hanno siglato un patto in continuità con i metodi illiberali del passato.

UN CERBERO A TRE TESTE

Anche se il mostro partitocratico può apparire come un Cerbero a tre teste, in realtà, le fauci di questo cane a tre teste sono attaccate tutte sul medesimo corpo.

Dopo il lancio dei Corsari della Libertà e partendo dalle premesse e dalle analisi svolte anche sul nostro Blog, mi piacerebbe che, all’interno della Generazione di Corsari, si elaborasse un testo per il domani politico che ci attende. Dovrebbe essere un testo analitico, in controtendenza e propositivo, in grado di dare forza culturale e innovatrice al cammino del pensiero liberale. Perché quello liberale è un pensiero sempre in movimento, non statico, non ideologico, che ha bisogno perciò di farsi strada e di promuovere nuove riflessioni, altre idee, diverse angolazioni di giudizio e di punti di vista.

Ad esempio, una domanda da cui potremmo partire è questa: quale ruolo politico potrebbe giocare Mario Draghi se fosse nominato senatore a vita? La risposta può essere liberale e corsara oppure sovranista, nazionalista e pirata.

Pier Paolo Segneri

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