Il pensiero liberale dei Corsari

Che cos’è il pensiero liberale? Innanzitutto, quella liberale è una filosofia e non un’ideologia. Nello specifico, potremmo definire il pensiero liberale come una “filosofia della libertà”.

Liberale è il concetto con cui si indica, ad esempio, la laicità dello Stato. Inoltre, con la parola liberale, si definisce uno Stato che si fonda sulla libertà e sullo “stato di diritto”, anzi: che si fonda sulla legge uguale per tutti, come eredità della Destra storica di Cavour. Liberale è ciò che sfugge al conformismo, al clientelismo, all’omologazione.

L’ESSERE UMANO AL CENTRO

Liberale è la politica che mette al centro la persona, l’essere umano, l’individuo e lo pone in relazione con l’altro, con l’alterità, con la libertà.

Liberale è il diritto umano alla conoscenza. Liberale è la circolazione delle idee. Liberale è la possibilità di ogni cittadino di potersi informare e formare liberamente attraverso l’accesso alla conoscenza. Liberale è il diritto del cittadino a conoscere le verità che ci vengono nascoste.

Liberale è la libertà d’espressione, di parola, di fede. Liberale è la libertà dell’altro. Liberale è la responsabilità individuale. Liberale è il dubbio. Liberale è l’imperfezione. Liberale è apprendere dagli errori.

Liberale è ripartire dopo un fallimento o dopo una sconfitta. Liberale è la ricerca delle verità. Liberale è il miglioramento di sé ed è anche il dialogo o il contraddittorio tra idee diverse. Liberale è il vento corsaro…

L’AGGETTIVO LIBERALE

Aggiungerei soprattutto che l’aggettivo liberale è il correttivo a molte delle storture della democrazia. Infatti, visto che non esiste LA democrazia, ma vi sono soltanto le democrazie, cioè ci sono tante e diverse forme di democrazia, allora l’aggettivo liberale diventa un connotato precipuo per un tipo di democrazia capace di adottare il metodo liberale, cioè di fare del metodo liberale il proprio antidoto a qualsivoglia dogmatismo, populismo, dittatura della maggioranza, tirannide o integralismo politico e religioso.

Ad esempio, il dissenso non è democratico, ma liberale. Inoltre, la tutela delle minoranze non è una caratteristica tipica della democrazia quanto, piuttosto, un principio fondante della politica liberale e della filosofia liberale.

L’OCCUPAZIONE DEL POTERE

I partiti fanno tutto… nominano i deputati, nominano i ministri, nominano gli ambasciatori. I partiti, vale a dire le segreterie dei partiti, tengono tutto il potere, spartendoselo. Il popolo è chiamato periodicamente a votare: ma non può scegliere gli uomini nei quali ha fiducia: può solo determinare la proporzione fra gli eletti delle diverse segreterie”.

Chi può aver pronunciato o scritto questa frase? I riferimenti all’attuale Parlamento composto di “nominati” dalle segreterie di partito appare chiaro ed evidente, sembra una dichiarazione di oggi, ma non è così. Si tratta di una riflessione che risale al 1946! E porta la firma di Giuseppe Maranini, un liberale che aveva visto lontano, con lungimiranza, anticipando i tempi.

Ma ne parleremo al prossimo editoriale.

Pier Paolo Segneri

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