Diario di Bordo – #16

LETTERA APERTA ALLA CLASSE

Cari ragazzi,

ho ricevuto le vostre lettere… E mi hanno fatto pensare… Ora è tardi, il cielo di Maggio volge verso il blu notte e il silenzio mi aiuta a scrivervi, però non potevo più aspettare per rispondervi.

Cari studenti,

grazie per le vostre bellissime lettere. Bellissime soprattutto perché le ho sentite autentiche, sincere, leali.

Accetto ben volentieri le vostre critiche e anche i tuoi complimenti nei miei confronti. Accetto tutto perché mi avete scritto tutti con testa e cuore. Insieme. E in mare è bello leggere la posta in arrivo. Dona forza.

Mi hanno colpito le vostre parole perché ciascuno mi ha scritto quello che pensa davvero di me e della scuola, senza farsi scudo di falsità o infingimenti e con un misto di vari sentimenti, ma tutti veri e sinceri: paura, affetto, gioia, rabbia, amore, preoccupazione, forza e anche con un po’ di stanchezza. Ci sta. Siamo alla fine dell’anno scolastico.

Carissimi allievi…

Ho scoperto in voi, attraverso le vostre missive, una vera onestà intellettuale che avevo sempre sottovalutato. Sono fiero di voi, della “mia” Classe, quando trovate le parole per esprimervi e per dire quello che avete da dire, anche perché non è facile scrivere a un professore e trovare le parole giuste per dire le cose nel giusto modo. E voi ci siete riusciti.

Cari alunni,

ammetto che anche i professori sono esseri umani e possono sbagliare. L’ho sempre detto. Ma devo ammettere ancor di più che anch’io sbaglio e non sono da meno, anzi. Avrò sicuramente sbagliato con voi, qualche volta, ma ho sempre avuto fiducia nelle vostre qualità e capacità. Ho sempre creduto in voi, nelle vostre e nostre possibilità di migliorare insieme. Sarò stato troppo buono, a volte. Sarò stato troppo severo altre volte, avrò preteso un po’ troppo da voi tutti oppure troppo poco, ma sempre perché ho creduto in noi, nella forza che siamo, in quella forza che è stata il tema unificante dell’intero anno scolastico. Ormai è quasi finito.

Carissimi Corsari,

ho guardato nei vostri occhi giorno dopo giorno osservando lo sguardo di ciascuno e cercando di capire, di comprendere. Ecco, le vostre lettere mi hanno aiutato a capirvi meglio e se qualcosa mi è sfuggito durante le nostre lezioni, ora non mi sfugge quello che mi avete scritto e che mi ha fatto pensare… Se soltanto questo blu notte di Maggio fosse capace di parlare, allora vi basterebbe guardare il cielo per sentirmi. Nel dubbio, vi scrivo… E cercate di dare il meglio di voi stessi perché siete una Classe che può dare tantissimo. Anzi, voi mi avete già dato molto e queste lettere che mi avete indirizzato sono per me un mare di gioie su cui specchiarmi. Anche per vedere dove possiamo migliorare.

Buonanotte.

Pier Paolo Segneri

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