Risvegliamo Frosinone

L’anagramma di Frosinone è sonnifero. Infatti, la città sembra addormentata, ma quello che siamo dipende da noi, quindi non cerco alibi per me, ma il ruolo che ricopriamo nella commedia della vita lo sceglie sempre un altro, l’altro.

Noi scegliamo soprattutto come interpretare il ruolo che ci viene assegnato.

La difficoltà, infatti, nella commedia della vita, è proprio quella di farsi capire da chi ignora il mondo che c’è dentro e dietro le tue parole o i tuoi gesti, da chi ignora la memoria, da chi vive dentro la cronaca senza stare anche nella Storia. 

Per questo motivo sono affascinato dalle storie e dalla Storia. Perché, in questo modo, immersi nel cosmo, mettendoci amore, sentiamo la pienezza della vita umana e dell’umanità. E la vita, l’esperienza di vita o di studio o di lettura, se davvero è significativa, forte, intensa, bella o profonda, allora ti resta dentro l’anima. E quello che ti resta dentro l’anima cammina con te…

Quindi, sorridi.

Doniamo sorrisi…Basta con questi musi lunghi, gli sguardi crucciati, le indifferenze, le furbizie, gli arrivismi. Basta. Gli altri siamo noi. Frosinone è la nostra possibilità di essere felici e di renderci felici, almeno per qualche attimo nel corso di una giornata.

In genere, non a caso, si tende a leggere, a interpretare e a giudicare gli altri come se l’altro fosse come noi o come se dovesse essere come noi. Come se dovesse diventare come noi o come se l’altro avesse la nostra identica sensibilità o cultura o mentalità. Invece, dovremmo imparare a guardare agli altri per come sono davvero, per quello che l’altro ha dentro di sé, per la sua diversità e unicità. Per la sua storia, per la sua sensibilità.

Ascoltare e dialogare con gli altri è bellissimo se riusciamo a capire e a comprendere la diversità della persona che abbiamo di fronte. Ma evitiamo di parlare con superbia di ciò che non conosciamo.

Evitiamo perciò di giudicare gli altri, soprattutto.

Se non sappiamo davvero chi sono. Ciascuno ricerca qualcosa che si porta dentro e che desidera cogliere, ma non sa come, che cerca di afferrare, ma che sfugge alla presa, un qualcosa che lo tormenta e che lo esalta allo stesso tempo. È un fuoco interiore, è un fiore rosso, è una luce nel buio.

Risvegliamo Frosinone.

In alcuni frangenti, ciò che vediamo è reale, ma non è vero. La realtà di Frosinone ha bisogno di verità, di autenticità. I sogni, ad esempio, ci accompagnano verso il risveglio. Invece, altre volte, il verosimile prende il posto delle verità. Ci mettiamo allora uno specchio davanti al cuore per vederne i frutti. Invece, questo nostro qualcosa andrebbe donato, espresso, liberato, condotto fuori, coltivato perché soltanto chi coltiva l’amore può vederne i frutti. Quello che chiediamo agli altri è di essere amati…Se amate la vita o cercate l’amore, accendete i vostri occhi, la testa, lo spirito, il corpo, l’umiltà. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...