Natale 2020

Ho scritto le mie parole con la voce. Dettate sotto la Luna, un astro luminoso, dettate sopra un nastro poderoso, vi assicuro che i palpiti dei vostri cuori arrivano fin qui da me.

Vi scrivo dal Veliero. Che vogliamo farci?

C’è chi naviga su internet e chi naviga nell’Oceano incerto della vita. Siamo tutti sulla stessa barca. Lo abbiamo capito. Abbiamo le stesse luci di dentro. Viviamo questo Natale con uguale gioia, con lo stesso sorriso. E la stessa voglia di festeggiare. Malgrado tutto. Non sono riusciti a spegnere la Luce interiore.

Luci… Tante luci si scambiano, tra loro, carezze di Natale. Anche su questo Galeone. 
E brilla negli occhi una strana emozione mentre scrivo il mio Diario di Bordo… questo Natale ha un suono sordo. 
Stavolta trascorriamo la nottata della Vigilia in mezzo al mare… invece che a terra… restiamo sulla nave. E mi scappa la rima. 
Non sopporto più questa mania di traslare la vita vera e la realtà dentro la tecnologia. Preferisco la fantasia… la fantasia.

Stasera e domani, accendiamo i cuori, i sentimenti, le parole, i silenzi, le stelle… accendiamo la fantasia, i pensieri, i sorrisi.

Accendiamo il fuoco, il camino, la legna. Scaldiamo la vita.

Stiamo davvero insieme se siamo uniti dai pensieri e dal cuore, prima di salutarci con la mano tramite una videochiamata. ‘Sto virus ha parecchio stufato, tornasse pure da dove è arrivato.

La Lettera di Natale è qualcosa di antico e intramontabile, non qualcosa di vecchio da gettare. Salutare i parenti e la famiglia a distanza, a Natale, con la Piattaforma sul web, è un qualcosa che – personalmente – mi provoca tristezza e malinconia. Acuisce in me quel senso della distanza, preferisco vedere tutto il cielo in una stanza. Immerso nei pensieri e nell’impossibilità di stare lì di persona, vedersi a distanza è un’illusione come se la realtà dei corpi fosse sostituibile con la virtualità delle immagini. Come se l’ombra venisse scambiata per una persona.

Spegniamo ciò che fa rumore. Mettiamo da parte i metalli, almeno stanotte. Spegniamo quello che i grandi colossi del web ci spingono a fare togliendoci tutto, tranne la connessione. Accendiamo la musica e creiamo l’atmosfera.

Natale è una festa… è un giorno gioioso e di nascita, quindi è un momento per sorridere. Malgrado quanto stiamo vivendo a causa della pandemia e di tutto ciò che ne consegue.

Dipendesse da me, la notte di Natale, quest’anno, spegnerei tutti i tablet, i PC, gli schermi, i monitor, i display, gli i-pad e scriverei soltanto: TI AMO. Grande così… Oppure, scriverei lettere e missive… carta e penna, dal vivo. 

Quest’anno invio un messaggio diverso, una Lettera d’Amore, per sostituire le immagini con l’immaginazione, la tecnica con l’amore.

Buon Natale. Auguri a Tutti!

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